Gibber Italicus
Comparso in Italia verso gli anni trenta, questo canarino fu riconosciuto dalla C.O.M.(Confederazione Ornitologica Mondiale) come razza a sé stante nel 1951.
Discendente diretto degli Arricciati del Sud, il Gibber è nato grazie ad una selezione spinta quasi ai limiti, accoppiando ripetutamente soggetti a piumaggio intenso.
Le caratteristiche fondamentali di questo canarino sono la tipica posizione a sette e, a differenza del suo antenato, il piumaggio scarso, la testa piccola e serpentiforme, il collo lungo e proteso in avanti, gli arti inferiori lunghi e rigidi, spiumati sulla parte superiore, un jabot composto da piume a forma di virgola che lasciano intravedere lo sterno, le spalline alte e simmetriche ed una taglia di 14-15 cm.
I colori ammessi dallo standard del Gibber Italicus sono tutti ad eccezione di quelli artificiali.
Il Gibber è una razza che ha buone doti riproduttive ma non di allevamento delle prole, infatti, a differenza di altre razze arricciate, esso necessita di balie, quindi si raccomanda di avere sempre qualche coppia di balie in più rispetto alle coppie di Gibber.

| Scheda giudizio | |
|---|---|
| Gibber Italicus | Punti |
| Taglia (forma) | 10 |
| Portamento | 15 |
| Piumaggio | 5 |
| Mantello – Spalline | 10 |
| Fianchi | 10 |
| Jabot | 10 |
| Testa e collo | 15 |
| Ali | 5 |
| Arti inferiori | 10 |
| Coda | 5 |
| Condizioni generali | 5 |
| Totale Punti | 100 |
